Dispersione scolastica: documenti per le famiglie

Quando si parla di dispersione scolastica si pensa spesso all’abbandono vero e proprio, ma l’abbandono è quasi sempre l’ultimo passaggio di un processo graduale. Comincia con assenze sporadiche che diventano più frequenti, con ritardi, con un calo dell’impegno o della partecipazione, e un ragazzo che resta indietro tende a sentirsi sempre meno a proprio agio a scuola. Più passa il tempo, più è difficile recuperare.

Per questo la frequenza è uno dei primi indicatori da tenere d’occhio, e le famiglie sono nella posizione migliore per farlo: vedono i ragazzi ogni giorno, conoscono il loro umore e possono accorgersi per prime che qualcosa è cambiato. Anche la scuola monitora le assenze, ma può intervenire con efficacia solo se c’è un dialogo costante con chi vive il ragazzo fuori dall’aula.

I due documenti pubblicati vanno in questa direzione. La circolare dell’USR aggiorna le procedure di segnalazione, cioè le modalità con cui le scuole sono chiamate a intervenire quando la frequenza diventa irregolare. La nostra circolare interna invita le famiglie a controllare con regolarità le assenze, a giustificarle correttamente e a contattare la scuola quando emergono difficoltà. Conoscere queste regole non serve a prevenire una segnalazione. Serve a capire come funziona il percorso di supporto e quale parte spetta a ciascuno.

Intervenire presto, con un confronto sereno tra docenti e genitori, permette di cercare insieme una soluzione quando il problema è ancora piccolo. Per questo vi invitiamo a leggere con attenzione i documenti e a rivolgervi ai docenti coordinatori di classe per qualsiasi chiarimento.

Allegati

CIRCOLARE ADEMPIMENTO OBBLIGO DI ISTRUZIONE _2_.pdf

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CIRCOLARE USR- AGGIORNAMENTO PROCEDURE DI SEGNALAZIONE.pdf

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